coltivando

Pasta madre day, by Coltivando: dalle ricette al cinema!

Sabato 24 maggio è stato il “pastamadre day di Coltivando” in cui abbiamo regalato vasetti di lievito madre autoprodotto a chi è venuto a trovarci.

La tavola di Coltivando per il Pasta Madre Day

La tavola di Coltivando per il Pasta Madre Day

 

Quella giornata è stata preceduta da:

  • scambi della materia prima fra chi aveva già del lievito madre, Agostina, e lo ha distribuito fra chi di noi era disponibile ad occuparsi di cura e moltiplicazione per averne abbastanza da offrire
  • istruzioni e consulti per l’affido temporaneo del lievito
  • la raccolta di vasetti i vetro “riciclati” per contenere il lievito prodotto
  • la definizione del packaging fra etichette (grazie Alessandro!!) e copri tappo (tessuto prodotto dalle donne del Bangladesh e che è un ricliclo dalla copertura delle uova di pasqua gentilmente donato da Agostina)
  • la raccolta di un po’ di vasetti per contenere la pasta madre da regalare
  • …. e perfino consigli cinematografici!!

Abbiamo pensato di condividere con voi parte di questi scambi e così mantenere la promessa di dare qualche indicazione  sull’utilizzo del lievito.

 

Ecco la mail che ha inviato Agostina a tutti i Coltivandos.. e che ci fa piacere condividere con tutti voi. Troverete ricette interessanti: focaccia, grissini, cracker e pasta per le torte salate. Per il pane … al prossimo post.

. ..sono venuta al pc con in mano un libro dal titolo: “Il libro del pane tutti i segreti per farlo” ma ci sono cosi tante ricette che ho deciso di scrivervi quello che faccio sempre io.

E’ una ricetta facile facile

5oogr di acqua circa da tenere in un barattolo e da usare per tutti e due i rinfreschi

1° rinfresco uso circa 300 gr di farina integrale a cui unisco la mia pasta madre (per scioglierla in acqua più facilmente metto dell’acqua nel barattolo della pasta madre e mischio fino ad ottenere una “bevanda” che mi ricorda il latte di mandorle.).

Metto il beverone nella bacinella con i 300 gr di farina (io uso sempre quella integrale ..perchè mi piace ma voi usate la farina che avete) e con un cucchiaio giro energeticamente fin che la farina si sarà ben ben sciolta nell’acqua .

A questo punto la consistenza ideale è quella della crema del tiramisu o anche più liquida ,

Copro la bacinella con uno strofinaccio bagnato e chiudo nel forno! (la pasta madre mentre lievita non ama gli sbalzi di temperatura quindi non aprire il forno e mentre l’impastate – almeno in qst giorni – non state alla finestra!)

2° rinfresco. La mattina dopo (circa 8 ore dopo ) aggiungo 200-250gr di farina (grano duro, bianca …quello che volete) e acqua quanto basta per ottenere un impasto come il precedente.

Poi vado a lavorare.

Normalmente io torno per le 5 e aggiungo farina bianca fino ad ottenere un impasto più duro che lieviterà ancora per 1 o 2 ore (da questo impasto prendo la parte di pasta madre che conserverò per la volta successiva)

Dopo un oretta o poco più aggiungo il sale , l’olio e farina se serve.

e ci faccio ...

1) la focaccia ( non aggiungo altra farina ma per stendere l’impasto mi aiuto con le dita sporche di olio); sopra ci potete mettere cipollle oppure sale, rosmarino e finocchio , pomodori o quello che vi pare

Mettete in forno già caldo a 220 gradi x 15-20 min poi abbassate a 180 gradi per altri 15-20 min ( il tempo di cottura dipende dal vostro forno)

2) i grissini ...aggiungo farina fin che l’impasto non appiccica più (di l’olio in questo caso ne metto di più…quanto di più non lo so ma più ne mettete più i grissini sono croccanti); prendo poco di pasta e faccio i grissini a cui aggiungo i semi di papavero, sesamo , lino e fate voi

Mettete in forno già caldo a 220 gradi x 15-20 min poi abbassate a 180 gradi per altri 15-20 min ( il tempo di cottura dipende dal vostro forno)

3) i cracker e la pasta per le torte salate …in questo caso stendo la pasta con il mattarello fino ad uno spessore di uno o due millimetri, aggiungete semi vari

Mettete in forno già caldo a 220 gradi x 10 min poi abbassate a 180 gradi per altri 15 ( il tempo di cottura dipende dal vostro forno)

 

Importante appena accendete il forno mettete un barattolo di vetro con acqua , una volta raggiunta la temperatura volute aspettate sempre che l’acqua stia bollendo prima di mettere la teglia con quello che volete cuocere

Un forno caldo umido assicura la croccantezza del preparato!

 

Sempre negli stessi giorni, invece, Leonardo ci passava questa dritta cinematogafica…

A chi piace il cinema (e la sperimentazione) segnalo, tanto per rimanere in tema (!!), che a Cannes nella sezione dei giovani emergenti viene proposto un corto italiano dal titolo “pasta madre” – non si tratta però di un documentario su come produrla e trattarla – la pasta madre entra come terzo incomodo in una relazione di coppia

 

Riportiamo una sintesi dal sito del gambero rosso:

Dalla fermentazione al cinema. Lievito Madre arriva a Cannes, intervista al giovane regista Fulvio Risuleo

L’ha proposto come Saggio di Diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia e ora è in concorso al Festival di Cannes. Il corto del regista ventitreenne e figlio di uno dei due titolari del Dall’Antò, sarà proiettato il 21 maggio.

Tanti colpi di scena in questa storia. Un giovane regista ventitreenne si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia con un corto particolare che racconta la storia di una coppia minacciata da un terzo incomodo trovato dentro un vecchio pianoforte un po’ malandato. Il lavoro è buono, tanto da essere ammesso al Festival di Cannes, nella sezione Cinefondation, quella dedicata ai giovani emergenti. La particolarità del corto, della durata di 17 minuti, è che a frapporsi tra la coppia non è un amante o una suocera, come nel più classico dei casi, bensì una pallina di lievito madre. ….. Fulvio Risuleo ha 23 anni e una grande passione per cinema e fumetto. Subito dopo il liceo artistico si è iscritto al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dove ha da poco concluso l’iter durato tre anni. Tra le prove finali è prevista la realizzazione di un cortometraggio e quello che ha presentato Risuleo titola Lievito Madre.


Come ti è venuta l’idea per il soggetto?È la realtà che mi ispira, mi sono semplicemente guardato intorno. Tra le tante cose ne ho notata una mi ha colpito: il mutamento delle dinamiche di coppia quando entra un terzo elemento, in questo caso il lievito madre.


Tratto da una storia vera, potremmo dire…Sì, in effetti è proprio così. La coppia che ho avuto modo di osservare è quella costituita da mia sorella maggiore e dal suo compagno. Non so per quale motivo, ma di punto in bianco lei ha deciso di fare del lievito madre, da quel giorno tutta la loro vita ha cominciato a ruotarci intorno. Addirittura appuntamenti e uscite erano programmate in funzione di quella piccola palletta di acqua, farina e miele.
 

Poi cos’è successo?Ho capito che doveva essere quello il soggetto del mio lavoro, mi sono appassionato e ho cominciato a studiare. Mi sono documentato e alla fine, insieme al mio gruppo di lavoro, ho abbozzato l’idea.
Ce la vuoi raccontare?È la storia di una coppia, o meglio, della loro relazione messa a dura prova dall’arrivo di un terzo incomodo. Lui (Emiliano Campagnola) interpreta un artigiano che nell’aggiustare un vecchio pianoforte trova una pallina di lievito madre e decide di adottarlo. Lei (Virginia Quaranta), viene lentamente messa da parte, perché il lievito ha bisogno di continue attenzioni e reagisce anche agli stimoli (in questo caso è stato decisivo l’aiuto dell’effettista Luigi D’Andrea). La situazione tra i due comincia a farsi complicata e questo porta all’epilogo, che però preferisco non svelare.

….Oltre alla componente gastronomica, vero fulcro del racconto, c’è la musica di J. S. Bach, in particolare il repertorio di Glenn Gould.

http://www.filmitalia.org/film.asp?lang=ita&documentID=80216

 

In effetti abbiamo visto negli occhi di qualcuno, mentre prendeva il vasetto di lievito madre, il timore di finire in questo vortice guidato dai tempi del lievito madre … vi auguriamo una buona convivenza!!!

E .. aspettiamo anche le vostre ricette!!!

 

 

A cura di Agostina Invernizzi, Leonardo Lo Iacono e Rossella Elisio.. tutti, tassativamente, Coltivandos!!!

 

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